Basterà un prelievo di sangue per diagnosticare i tumori?

Si chiama «biopsia liquida» e già ora serve per monitorare l’evoluzione della malattia e adeguare le cure. Ma non basta ancora per arrivare a una diagnosi

La biopsia liquida consiste nel raccogliere sangue, urine, ma anche saliva, e cercarvi svariate componenti tumorali. Questa metodica si propone quindi, a prima vista, come alternativa alla biopsia tradizionale che, invece, richiede il prelievo del tessuto tumorale…

Sorgente: Corriere della Sera

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