CONTRO LA FIBRILLAZIONE ATRIALE DIMOSTRATA L’EFFICACIA DEL “FREDDO”

bless-you-108900_1280-1050x738

I pazienti con fibrillazione atriale parossistica (PAF) trattati con la crioablazione rispetto ai pazienti trattati con l’ablazione in radiofrequenza (RF)  dimostrano tassi di riablazione e ospedalizzazione significativamente più bassi. Sono i risultati dello studio clinico FIRE AND ICE, presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) appena concluso a Roma.  

La crioablazione è una tecnica ablativa che utilizza il freddo. L’intervento consiste nell’introdurre per via venosa un palloncino all’interno delle vene polmonari che viene poi gonfiato e raffreddato a circa -40° per 3 minuti. Si produce così una sorta di ibernazione dell’area malata che viene isolata dal resto del cuore. I vantaggi di questa tecnica, rispetto a quella classica con radiofrequenza, sono una maggiore rapidità della procedura, mantenendo gli stessi standard di efficacia e sicurezza dell’approccio tradizionale, come confermato dalle analisi primarie dello studio FIRE AND ICE…

vai all’articolo…

I commenti sono chiusi.