La malattia celiaca: nuovo marker per la diagnosi

CELIACHIA-1-Copia

La malattia celiaca (celiachia) (MC) è definita dall’ESPGHAN del 2012 come un disordine sistemico immunomediato provocato, in soggetti geneticamente predisposti, dall’ingestione di glutine che si forma durante la lavorazione delle farine (lipoproteina composta da due tipi di proteine: le gluteline e le prolammine) presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, farro).
Nei soggetti predisposti quindi l’ingestione del glutine provoca gravi danni a livello della mucosa intestinale, la quale viene attaccata dagli anticorpi prodotti dall’organismo stesso; il danneggiamento della mucosa provoca a sua volta una severa diminuzione della capacità di assorbimento intestinale, che a lungo andare provocherà sintomi e segni della patologia.
Il danno mucosale è caratterizzato da atrofia dei villi duodenali e digiunali associato ad una iperplasia delle cripte con un ricco infiltrato di cellule linfocitarie (B e T) sia tra gli enterociti che nella lamina propria dei villi intestinali. Tali alterazioni sono reversibili, con ripristino della normale morfologia della mucosa, eliminando completamente il glutine dalla dieta…

Precedente Incontinenza urinaria: cosa fare Successivo Malattia di Lyme