L’Alzheimer ha due facce: distrugge la memoria, ma sviluppa la creatività

L'Alzheimer

Uno studio australiano conferma: le aree del cervello legate alla vena artistica vengono risparmiate dalla malattia. Anzi, in alcuni casi funzionano meglio per controbilanciare la perdita della capacità di ricordare e del linguaggio. Anche il Bolero di Ravel potrebbe essere figlio di questo meccanismo

Nella tragedia, spunta una nota brillante. Perché l’Alzheimer distrugge cervelli e rovina famiglie, ma in alcuni pazienti aumenta la creatività. Insegna a cantare, dipingere e scrivere versi a persone che mai lo avevano fatto in vita loro. E aumenta l’efficienza di alcune aree cerebrali risparmiate dalla malattia (come quelle legate all’estrosità e alle facoltà sensoriali), che sembrano “risvegliarsi” per supplire alla devastazione circostante…

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